Un quotidiano portoghese ha recensito il libro.
Per scoprire i primi decenni di vita della nostra più grande passione: fatti, aneddoti e curiosità di quel calcio dimenticato, sconosciuto che oggi sembra non esserci mai stato, che, però, nonostante ciò, ha lasciato nei nostri cuori una cicatrice profonda, suturata con due punti invisibili che non vanno più via, ma stanno lì a ricordarci quelli che erano i nostri sogni, con nostalgia.
venerdì 15 gennaio 2016
Il River Plate nel 1908
Nella stagione 1908 il River Plate riesce a vincere la Segunda División, piazzandosi al primo posto nel girone B e superando Ferro e Racing rispettivamente in semifinale e in finale. Quest'ultimo incontro, disputato il 27 dicembre, si concluse con la vittoria del River per 7-0.
River Plate: Luraschi, Chiappe, Politano, Messina, Morroni, Chagneaud, Anapodisto García, Grifero, Abaca Gómez, Elías Fernández, Priano.
5' 1-0 Grifero.
22' 2-0 Abaca Gómez.
24' 3-0 Vigil (o.g.)
55' 4-0 Politano.
63' 5-0 Chiappe.
72' 6-0 Grifero.
85' 7-0 Chiappe.
mercoledì 13 gennaio 2016
foot-ballers al fronte
Quando i footballers scrivevano la storia
Il Calcio è storia: statistiche, partite e uomini e gli uomini sono coloro che fanno la storia, e che trasmettono tutte le passioni. Sensazioni, vita, adesione, impegno tutte qualità unite e al seguito degli eventi che hanno caratterizzato la storia della vita moderna. Opulenza e costume nel mondo moderno quello in cui il merchandising la fa da padrone, ma anche protagonisti nella quotidianità e interpreti dei grandi eventi che hanno caratterizzato il secolo scorso. A cent’anni dalla prima guerra mondiale che cambiò per sempre gli equilibri del vecchio continente, un’opera quella di Giorgio Acerbis (edizione Urbone publishing) dedicata ai giovani che, abbandonando le loro brillanti prospettive future legate al mondo del calcio, sacrificarono, insieme a quelle di milioni di altri giovani, le loro vite al servizio dei propri paesi. Ne viene fuori uno spaccato di conoscenze e di informazioni che accomuna i giovani di tutta Europa presenti nei differenti fronti di cui si compose il teatro di guerra mondiale. Carriere troncate e bruciate di brillanti footballers che si immolarono con i propri compagni. Il calcio nei primi anni del XX secolo non era ancora così diffuso e planetario come oggi, era un divertimento e una professione che stava spiccando il volo, in Italia era forte nel nord ovest, era il periodo in cui il Genoa mieteva allori insieme alla Pro Vercelli, un calcio di qualità e di forza. Giovani come Luigi Ferraris genoano (a cui è intitolato Marassi) o come il milanista Erminio Brevedan. Ma troviamo anche Robert Whitney del Chelsea, Pinheiro del Porto (già nella prima guerra mondiale nel 1916 c’era pure il Portogallo), Peter Johnstone del Celtic, caduto ad Arras o Karl Braunsteiner del Wiener, morto in prigionia dopo essere stato catturato nell’assedio della fortezza di Przemysl, oppure il forte russo Nikolai Kynin immolatosi sui Carpazi nel 1916 durante l’offensiva del generale Brusilov. E che dire di Bauduin Six 92 reti in 87 presenze iniziata nel KSV Brugges, una prolificità da far invidia a Cristiano Ronaldo. Un’opera paziente e certosina, quella di Acerbis, che, grazie all’acume della casa editrice Urbone Publishing, vede la luce per dare spazio a un patrimonio di informazioni che farà la fortuna degli appassionati e che può avvicinare allo studio della storia e del calcio tanti giovani
tratto da ResGestae
http://beppe-rasolo.blogspot.it
venerdì 8 gennaio 2016
1928 si gioca S.S. Lazio-Pro Vercelli
1928 S.S. Lazio-Pro Vercelli
28 ottobre. Campionato della Divisione Nazionale 1928/29 girone B - IV giornata
LAZIO: Sclavi, Canestri, Bottacini, Marcacci, Furlani, Caimmi, Cevenini V, Rier Spivach, Bodrato, Griggio.
PRO VERCELLI: Cavanna, Zanello, Bredo, Pensatti, Ardizzone, Greppi, Lepora, Villa, Bajardi, Seccatore, Casalino
Arbitro: Sig. Casetta di Milano
Marcatori: 10' s.t. Seccatore, 14' s.t. Cevenini (V)
28 ottobre. Campionato della Divisione Nazionale 1928/29 girone B - IV giornata
LAZIO: Sclavi, Canestri, Bottacini, Marcacci, Furlani, Caimmi, Cevenini V, Rier Spivach, Bodrato, Griggio.
PRO VERCELLI: Cavanna, Zanello, Bredo, Pensatti, Ardizzone, Greppi, Lepora, Villa, Bajardi, Seccatore, Casalino
Arbitro: Sig. Casetta di Milano
Marcatori: 10' s.t. Seccatore, 14' s.t. Cevenini (V)
mercoledì 6 gennaio 2016
foot-ballers al fronte
Foot-ballers al fronte
Poco
più che adolescenti avevano iniziato a giocare a football, prima sotto
casa calciando con ostinazione, per ore, un pallone contro un muro
senza stancarsi mai, poi con gli altri amici del quartiere nel parco,
comunale in partite interminabili giocate fino all’ultimo barlume di
sole per arrivare, finalmente, dopo un provino atteso e temuto a vestire
quella maglia tanto desiderata, quella del club della loro città,
quella che avevano sognato da quando si erano innamorati di questo nuovo
e affascinante sport.
Ventidue sono i giocatori in campo,
ventidue sono le storie di alcuni giovani calciatori provenienti da ogni
parte del mondo, tragicamente risucchiati nel tritacarne della Grande
Guerra. Chi erano quei calciatori diventati soldati? Quali erano le
loro storie? Così differenti, eppure, così simili…
Qualcuno di loro
aveva avuto una grande carriera arrivando a difendere i colori della sua
Nazionale, altri avevano giocato con squadre meno importanti. Ma il
sacrificio e la passione non erano mai mancati ed erano uguali per
tutti! Erano anni spensierati e felici. Il futuro sembrava roseo, tutto
sembrava possibile. Poi, improvvisamente, le trincee si riempirono di
giovani soldati, iniziarono a crepitare le mitragliatrici ed a scoppiare
le bombe. E’ la Prima guerra mondiale.
Quei ragazzi,
insieme ad altri, abbandonarono le loro case per difendere la loro
Patria. Era arrivato il tempo di riporre maglia e scarpini per indossare
l’uniforme e gli stivali del proprio paese. Partirono quasi tutti come
volontari, senza pensarci un attimo! E’ il battesimo del fuoco, quello
vero che brucia e uccide. Ritrovano, al loro fianco, i vecchi compagni
di squadra sorridenti come un tempo su quel campo di calcio, ma qui la
posta in palio è più alta: è la vita. Dall’altra parte, ironia del
destino, a poca distanza, in un’altra melmosa trincea ci sono altri
calciatori, un tempo avversari in un rettangolo verde, ora diventati
nemici da uccidere. La paura si alterna ad atti di coraggio e la
disperazione alla volontà di compiere, fino in fondo, il proprio dovere.
Tutti loro ancora una volta, nonostante le difficoltà, daranno il
meglio, spesso arrivando, addirittura, a sacrificare la loro vita.
Storie dimenticate di giovani foot-ballers, che meritano di essere
ricordate e raccontate.
tratto dal sito: www.lagrandeguerra.net
La partita amichevole Italia -Austria del 1914
Italia -Austria 1914
11 gennaio del 1914 a Milano all'Arena Civica si affrontano le Nazionali di Italia e Austria. Molti di quei calciatori si sarebbero poi affrontati solo un anno dopo come nemici in trincea.
Italia-Austria 0-0
gara amichevole
Italia: De Simoni; Valle, De Vecchi; Ara (9' Trerè), Fossati, Leone; Berardo, Mattea , Gallina, Varese, Boiocchi;
Austria: Phlak; Urban, Swatosch; Chrenka, Brandstatter, Cimera; Haist, Merz, Kuthan, Grundwald, Korner;
Arbitro: Sig. Howcroft (ENG)
sabato 12 dicembre 2015
Squadre del ... 1915
Correva l'anno 1915
Alcune formazioni di quell'anno di guerra.
L'Atalanta prima nel campionato di promozione, insieme con il Pavia nel mese di gennaio.
La Libertas Palestra Ginnastica di Firenze, seconda nel campionato regionale toscano dietro al Pisa
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